Camminare tra i vicoli stretti di Mindelo, sentire l’aria fresca che arriva dalle montagne di Santo Antão, oppure fermarsi a guardare l’oceano che separa queste isole di Capo Verde: tutto questo mostra che l’arcipelago non è solo spiagge bianche e mare turchese, come spesso si pensa. Le dieci isole principali si distinguono parecchio – sia per ambiente che per cultura – offrendo opportunità di scoperta diverse e affascinanti. In particolare, São Vicente e Santo Antão appaiono come due facce opposte, e raccontano storie complesse. Vicine nel gruppo di Barlavento, sono separate da pochi chilometri d’acqua ma conservano identità ben precise: una vive del suo vivace ambiente urbano, l’altra si immerge nella natura selvaggia. Entrambe attraggono un turismo curioso e consapevole.
La vitalità culturale di São Vicente e di Mindelo
São Vicente, piccola ma densa di vita, ospita Mindelo, seconda città più popolata del paese con circa 70mila abitanti su 80mila totali. Il cuore pulsante è stato, fin dall’inizio, il porto: un nodo vitale per il carbone, che ha segnato l’economia e la società locali. Oggi Mindelo brilla come un vero polo culturale, riconosciuto a livello nazionale, dove arte, letteratura e musica si intrecciano in modo unico. Tra gli episodi storici affascinanti, la rivista Claridade – nata negli anni Trenta – ha raccolto artisti e intellettuali in cerca di un’identità creola autentica.

La morna, uno dei suoni più celebri di Capo Verde, ha raggiunto fama internazionale proprio da Mindelo, grazie soprattutto alla voce di Cesária Évora. Ogni anno, l’isola si anima di un carnevale che, per stile ed eleganza, ricorda parecchio quello brasiliano, richiamando tanti appassionati nelle strade, tra colori sgargianti e ritmi incalzanti. La città sa regalare scorci particolari, dal porto affollato di barche al murale in memoria della famosa cantante: un omaggio visibile a tutti.
Mindelo non è solo centro urbano: la spiaggia di Praia da Laginha, amata sia dai locali che dai turisti, è un rifugio semplice e piacevole. A pochi chilometri c’è Baia das Gatas, dove si svolge un festival musicale molto sentito. Nelle vicinanze, São Pedro è luogo perfetto per nuotare o immergersi con le tartarughe marine, un dettaglio che – per chi apprezza la natura – aggiunge un valore non da poco. Chi ama le altitudini può salire sul Monte Verde, la vetta più alta di São Vicente, da cui si domina l’isola e si spia Santo Antão dall’altra parte: una vista che non si dimentica.
Santo Antão, l’isola delle montagne e delle escursioni
Santo Antão, la seconda isola più grande dell’arcipelago, si fa notare per i suoi rilievi vulcanici e le valli profonde, un invito vero agli escursionisti e agli amanti della natura vera, quella intatta. Il paesaggio, modellato da onde di vento e piogge, presenta un doppio volto. Nel lato occidentale, più secco, svetta il Tope de Coroa, con i suoi 1979 metri la cima più alta; a nord-est, invece, terreni fertili accolgono coltivazioni di canna da zucchero in un verde rigoglioso.
Le passeggiate più amate si trovano proprio tra quest’ultima – e più verde – parte dell’isola. I sentieri si snodano su terrazzamenti agricoli e regalano viste sull’oceano a picco. Un itinerario molto frequentato comincia nel cratere vulcanico a circa 1400 metri e attraversa la valle di Paúl, ricca di biodiversità e panorami senza pari. Sulla costa si trova la rotta fra Cruzinha, un paesino di pescatori, e Ponta do Sol, celebre per i tramonti mozzafiato. Tra i villaggi imperdibili c’è Fontainhas, premiato a livello internazionale per la sua bellezza, dove arte e natura si fondono in modo intimo.
Chi abita nelle città spesso dimentica la potenza delle montagne di Santo Antão. Sono lì, e si impongono con forza, offrendo camminate così coinvolgenti da essere considerate tra le migliori dell’Atlantico: un tesoro unico per chi ama il trekking. La varietà di percorsi e l’aspetto selvaggio fanno di quest’isola una tappa particolare nel turismo naturalistico di Capo Verde.
Come arrivare e quando visitare São Vicente e Santo Antão
Capo Verde si trova a circa 450 km dalle coste del Senegal, divisa in due gruppi principali: Sotavento a sud e Barlavento a nord. São Vicente e Santo Antão fanno parte di quest’ultimo, insieme a Sal e Boa Vista. L’aeroporto internazionale di riferimento per queste isole è quello di Mindelo, intitolato a Cesária Évora, con voli diretti da Lisbona, Parigi e altre città europee. Gli spostamenti interni sono piuttosto frequenti. Per arrivare a Santo Antão, invece, l’unica opzione è il traghetto che collega Mindelo a Porto Novo, in meno di un’ora di viaggio.
Il clima è tropicale e temperato, con temperature che oscillano tutto l’anno intorno ai 30°C massimi e mai sotto i 17°C. La stagione secca coincide con l’inverno europeo, un periodo consigliato per visitare le due isole perché – mancando le piogge – i paesaggi restano abbastanza verdi, grazie all’umidità residua. Insomma, l’ideale per chi ama camminare o scoprire la cultura locale.
Dal punto di vista linguistico, si incontra un quadro variegato che rispecchia la complessità culturale dell’arcipelago. Il portoghese è la lingua ufficiale. Il kriol, una lingua creola con radici portoghesi e influenze africane, è parlato dalla maggior parte della gente. Nelle isole di São Vicente e Santo Antão si sentono spesso anche il francese, mentre l’inglese è meno diffuso. Per chi arriva da fuori, può essere utile un po’ di flessibilità e pazienza nel dialogo quotidiano.