Farmaci che causano gonfiore addominale e rendono la digestione più difficile: cosa sapere sulla cena

Quante volte capita di avvertire quella fastidiosa sensazione di pancia gonfia? Colpisce parecchia gente e a volte si traduce in tensione addominale, con quella sensazione pesante che non dà tregua. Spesso, però, si tende a pensare subito a qualche problema digestivo o a ciò che si è mangiato. La realtà, invece, può essere più complicata: anche alcuni farmaci – lo sai? – possono far gonfiare la pancia. Nel quotidiano, diverse terapie possono provocare un aumento del volume della pancia, magari a causa di effetti collaterali che chi le prende non conosce bene.

La distensione addominale si vede a occhio nudo: la pancia si allarga, e dentro si avverte quella sensazione di pienezza e pressione. Un fenomeno frequente, sì, ma che nasconde cause molto diverse: dai classici disturbi digestivi a problemi clinici più complicati. Occorre guardare con attenzione anche a come certi farmaci agiscano sul sistema gastrointestinale – dettaglio che spesso passa inosservato, specie in chi assume vari medicinali o ha patologie più di una.

Hai mai notato che sul foglietto illustrativo dei medicinali è indicato il gonfiore come possibile effetto collaterale? La relazione tra farmaci e gonfiore addominale non è subito evidente, ma basta leggere bene e confrontarsi con uno specialista per capire se il proprio trattamento è dietro al disagio. Quando il gonfiore fa capolino subito dopo una nuova terapia, meglio non sottovalutare e approfondire con il dottore.

I farmaci che più spesso causano gonfiore addominale

Alcuni farmaci di uso quotidiano sono i più “colpevoli” del gonfiore addominale. Basti pensare ai farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS): interferiscono con i movimenti intestinali e aiutano la formazione di gas. Curioso, ma gli antibiotici – che sembrano risolvere tutto – a volte agiscono sul microbiota intestinale, favorendo gonfiore e meteorismo.

Farmaci che causano gonfiore addominale e rendono la digestione più difficile: cosa sapere sulla cena
Farmaci che causano gonfiore addominale e rendono la digestione più difficile: cosa sapere sulla cena – ispettorimicologi.it

La categoria degli antidepressivi e dei farmaci per l’ansia non scherza: spesso rallentano il transito intestinale, con conseguenti problemi di gonfiore e stitichezza. Poi ci sono i trattamenti ormonali, come quelli a base di cortisone ed estrogeni, che cambiano il modo in cui il corpo gestisce liquidi e tessuti, facendo apparire l’addome più teso e gonfio.

Per chi prende diuretici o medicinali per il diabete, meglio tenere d’occhio i disturbi gastrointestinali che possono venire fuori. Modificano l’equilibrio degli elettroliti o la digestione, e così ecco gonfiore e senso di disagio. Lo confermano tecnici del settore: questo effetto secondario spesso passa inosservato, specialmente in chi assume tante terapie nello stesso momento.

Il gonfiore legato ai farmaci non arriva sempre all’improvviso né si percepisce da subito: può crescere piano piano, diventando evidente solo dopo settimane o mesi. Provare a risolvere da soli, insomma, rischia di non funzionare – può anche peggiorare la situazione –, senza il parere del medico. Sapere riconoscere quando la causa è farmacologica aiuta a gestire la cosa con più calma e attenzione a ciò che il corpo comunica.

Quando il gonfiore è un campanello d’allarme e cosa fare

Non sempre il gonfiore addominale si può mettere da parte come un piccolo effetto collaterale. A volte, può nascondere situazioni che chiedono approfondimenti seri. Se il gonfiore dura a lungo o diventa intenso, può indicare allergie, intolleranze al farmaco o reazioni indesiderate che richiedono di cambiare la terapia.

Conviene rivolgersi al medico appena si nota il disturbo collegato a un nuovo medicinale. Dal controllo specialistico, vengono valutate alternative: modificare la terapia, aggiungere integratori specifici o pensare a qualche accorgimento nello stile di vita. Nel frattempo, leggersi bene il foglietto illustrativo e segnala sempre eventuali cambiamenti a chi ti segue – non si sa mai.

Un punto da non sottovalutare riguarda la possibilità – valutata dal medico – di sostituire i farmaci con altri meno impattanti sull’apparato digestivo. Stare attenti al gonfiore non solo migliora il benessere di tutti i giorni ma può anche rendere più efficaci le cure.

Non manca pure qualche consiglio “di buon senso”: mangiare senza esagerare, seguire un stile di vita attivo (bastano pure camminate leggere) aiuta molto a tenere a bada la sensazione di gonfiore e favorisce la digestione. Un consiglio semplice, spesso sottovalutato, ma che fa la differenza per chi, ogni giorno, prende farmaci con riflessi sul sistema gastrointestinale.

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