I benefici dell’orto a gennaio: cosa piantare e quali prodotti raccogliere durante l’inverno

Gennaio, per chi coltiva un orto, può sembrare un mese un po’ fermo. Ma aspettare condizioni perfette? Spesso è un errore. Nel frattempo, è proprio in questo periodo che si svolge una fase importante per mettere a posto lo spazio verde e dedicarsi a lavori che, nei mesi successivi, rischiano di passare in secondo piano. Il punto sta proprio lì: chi segue una buona routine sa bene che l’inizio dell’anno è il momento giusto per sistemare tutto – evitando così che in seguito nascano problemi complicati da risolvere. Non è il momento di stare fermi, serve attenzione e un po’ di programmazione.

Tra le cose da non trascurare ci sono gli attrezzi. Dare un’occhiata alle condizioni degli strumenti e pulirli con cura sono operazioni che, se fatte ora, assicurano una partenza senza intoppi per la stagione nuova. Manutenzione e controlli evitano ritardi fastidiosi e rendono il lavoro più veloce. Poi, uno sguardo al terreno: se è troppo bagnato, rischia di rovinarsi, si compatta e le piante possono risentirne, soprattutto se si cammina su di esso. In campagna è una regola ormai consolidata, ma chissà, chi vive in città lo nota con qualche sorpresa, perché sono dinamiche diverse. Insomma, un suolo in buone condizioni è una buona base per buoni raccolti.

Il freddo di gennaio può fare qualche danno, soprattutto agli ortaggi più delicati. La soluzione? Coperture protettive, teli antivento e pacciamature, da mettere in campo dove serve. Una linea difensiva che tiene vive le piante e limita perdite preziose. E poi, non bisogna dimenticare di organizzare le attività future: stilare un calendario preciso con semine e raccolti aiuta a tenere tutto sotto controllo, a sfruttare bene gli spazi e a lavorare nel modo più produttivo durante i mesi a venire.

Che cosa si semina e come muoversi con le nuove piantine

Nel mese di gennaio il terreno si prepara – bene se si agisce con criterio – per alcune semine che normalmente richiederebbero più tempo altrove. Tra gli ortaggi consigliati ci sono piante che si trovano a loro agio con temperature fresche: aglio, asparagi, cipolle e porri per dirne alcune. Messi a dimora ora, cresceranno nel modo giusto nei mesi seguenti. Piccolo dettaglio: possono andare bene sia per chi coltiva all’aperto, sia per chi ha il pollice verde in vaso – specie per varietà che patiscono il freddo più rigido.

I benefici dell’orto a gennaio: cosa piantare e quali prodotti raccogliere durante l'inverno
Mani che raccolgono lattuga fresca dall’orto: un’attività gratificante anche a gennaio per chi coltiva. – ispettorimicologi.it

Altri ortaggi come piselli, carote, spinaci, sedano e patate sono avvezzi al freddo e si sviluppano anche quando le giornate sono brevi e con poca luce. Chi ha una serra, o un angolo riparato, può tentare di anticipare la semina di peperoni, pomodori, cetrioli e melanzane, piante che richiedono un po’ più di attenzione e non amano troppo il gelo di gennaio. Un vantaggio non da poco: allungare la stagione senza dipendere solo dal tempo fuori.

Non scordiamo le erbe aromatiche: rucola, timo e valeriana si possono mettere a dimora o far radicare proprio in questo momento, soprattutto se il clima è più mite del solito. Arricchiscono l’orto con profumi freschi e, insomma, crescono senza troppi problemi anche nella stagione fredda. Chi abita in città spesso non sa che è possibile anticipare molte semine usando qualche accorgimento, così si aumenta il raccolto senza rischiare troppo – e questo è un particolare che conta.

Cosa raccogliere e quali frutti si trovano ancora in giro

Nelle regioni dove l’inverno non è troppo rigido, alcune verdure resistenti al gelo sono ancora in campo. Cavoli di ogni tipo, verze, cardi e rape formano un assortimento valido e nutriente che dura fino ai mesi più freddi. In più, si raccolgono ancora porri e cipolle invernali, senza dimenticare il topinambur, che cresce bene se piantato in anticipo. Anche cicoria e lattuga da taglio rimangono disponibili, soprattutto se coltivate in serra o in zone con clima più dolce.

In certe parti d’Italia, capita ancora di vedere alberi da frutto con cose interessanti da raccogliere: agrumi come arance, mandarini e limoni sono spesso raccolti proprio in questi giorni, con le arance rosse in prima fila che maturano proprio nel cuore dell’inverno. Dove fa più caldo, non mancano i pompelmi pronti da cogliere; mentre le mele invernali – come Granny Smith e Fuji – si trovano facilmente e si conservano bene fino alla primavera, grazie alla loro naturale resistenza.

Le pere, poi, sono un capitolo a parte: alcune varietà invernali, tipo Abate o Kaiser, si conservano a lungo e si gustano al momento giusto, mantenendo consistenza e sapore. Curioso vedere quanta varietà di frutti resiste all’inverno, un dettaglio spesso trascurato ma importante per avere una dieta equilibrata nei mesi freddi, specialmente in aree rurali o periferiche dove si coltiva senza grandi interruzioni.

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