Un piatto semplice, capace però di catturare l’attenzione appena lo si guarda: i tortini di spinaci e fontina combinano ingredienti di tutti i giorni per regalare un cuore cremoso, bello avvolgente. Il verde intenso degli spinaci, unito alla morbidezza del formaggio fuso, crea un contrasto che fa contenti sia gli occhi sia il palato. Si tratta di un’idea versatile: antipasto caldo, secondo vegetariano o proposta originale per un brunch senza troppi pensieri. Ecco, la preparazione è così facile che chiunque può provarla; più che altro serve adattarla ai gusti o alle esigenze di turno.
Per raggiungere la giusta consistenza, il primo passaggio riguarda gli spinaci: li si lessa e poi frulla insieme a uova, panna fresca e parmigiano grattugiato, ottenendo una base densa e uniforme. Inserendo a metà dose un cubetto di fontina, si crea quel cuore filante che, in cottura – al forno o nella friggitrice ad aria – si scioglie delicatamente. I tortini possono accompagnarsi anche a una fonduta di fontina, che ne esalta il sapore. Cambiando qualche ingrediente si aprono varianti interessanti: sostituendo la fontina con ricotta il risultato è più leggero, mentre speck o pancetta danno un gusto più deciso, ricco. Chi abita in città lo sa: sono dettagli che trasformano una ricetta semplice in un’esperienza memorabile.

Un passaggio – spesso sottovalutato – è strizzare molto bene gli spinaci dopo averli bolliti; serve a togliere l’acqua in eccesso, altrimenti il tortino rischia di essere meno compatto, più molle. Per avere il cuore filante perfetto, qualche minuto di congelamento del formaggio prima dell’uso può fare la differenza. Chi predilige una consistenza rustica può aggiungere cubetti di patate lessate nell’impasto, mentre chi ama le cose più raffinate prova con una quenelle di fonduta dentro il tortino stesso. Un vantaggio in più: questi piatti si conservano bene, in frigorifero per un paio di giorni in contenitori sigillati, o si congelano senza perdere troppo in qualità.
Le proprietà nutrizionali degli spinaci nella ricetta
Gli spinaci sono noti soprattutto per il loro valore nutrizionale elevato. Non a caso risultano ricchi di vitamina K e folati: la prima è importante per la coagulazione del sangue, i secondi per la corretta sintesi del DNA. A completare c’è una buona presenza di minerali, come ferro, calcio, potassio e magnesio, utili a tenere attivo il metabolismo cellulare e a favorire la funzione muscolare. È proprio questa composizione che rende gli spinaci consigliabili per rinforzare l’immunità e combattere la fatica, specie quando la dieta – diciamolo – non è proprio da manuale.
Un ruolo che non va sottovalutato appartiene agli antiossidanti presenti nel prodotto: vitamine A, C ed E che proteggono le cellule dai danni causati dai radicali liberi, rallentando l’invecchiamento. Proprio per questo sono rilevanti anche nella prevenzione di alcune malattie croniche. Le fibre alimentari, infine, danno una mano alla digestione e aiutano a tenere sotto controllo colesterolo e pressione sanguigna, riducendo quindi il rischio cardiovascolare. Appena si pensa alla provenienza e freschezza degli spinaci – elemento che non conta poco – si capisce quanto i benefici nutrizionali possano salire, specie scegliendo prodotti locali, magari del Nord Italia.
Chi vuole trovare un equilibrio fra gusto e salute può puntare con fiducia sui tortini di spinaci. Sono piatti facilmente adattabili a i più svariati abbinamenti e varianti: dall’aggiunta di patate al completamento in ricette più sostanziose, come gnocchi di pane e spinaci, involtini o polpettoni. Insomma, una ricetta da esplorare e personalizzare, senza dover rinunciare al piacere di mangiare bene.
Consigli pratici per la preparazione e il servizio
Il segreto dei tortini sta anche negli spinaci: prima di tutto, lavarli bene e cuocerli in acqua salata per pochi minuti – non li si lascia scurire o diventare mollicci con una bollitura troppo lunga. Appena scolati, bisogna strizzarli con cura, per avere una base più compatta possibile. Nel mixer conviene aggiungere poco alla volta uova, panna e parmigiano, così da non rendere l’impasto molle ma vellutato e ben omogeneo.
Quando si versa la preparazione negli stampi – meglio imburrati – si riempie soltanto a metà; il cubetto di fontina va messo in mezzo, quindi si chiude con altro impasto senza superare il bordo. La cottura dev’essere lenta e uniforme: circa 20-25 minuti a 180°C in forno statico, oppure 15 minuti nella friggitrice ad aria. Lasciare riposare i tortini per qualche minuto prima di sformarli aiuta a mantenerli in forma. Nel frattempo, si può preparare una fonduta di fontina, unendo al formaggio panna, pepe e noce moscata, per aggiungere sapore in più.
La presentazione? Non va trascurata. La fonduta si può stendere a specchio sul piatto oppure farla scendere solo in parte sui tortini, per un effetto più elegante. Come contorno o decorazione piacciono molto stick di porro croccante, granella di nocciole o chips di spinaci. Qualche goccia di olio extra vergine e qualche foglia fresca di songino o misticanza – condite con una vinaigrette leggera – completano il piatto con un tocco di freschezza e texture diverse. Vini? I rosati leggeri, come un Pinot nero rosato o un Bardolino Chiaretto, si sposano benissimo; ma anche i bianchi freschi e minerali tipo Blanc de Morgex et de La Salle o Sauvignon Blanc creano un contrasto interessante.
Per chi ha necessità particolari, la ricetta si presta a qualche modifica: si può usare formaggio delattosato o sostituire la fontina con prodotti vegetali, adatti a vegani o a chi non tollera il lattosio. Preparare tutto in anticipo? Possibile: i tortini si possono parzialmente cuocere prima e terminare al momento, tenendo la fonduta per l’ultimo passaggio. Insomma, una soluzione che facilita l’organizzazione in cucina, specie nella routine quotidiana – e non è affatto poco.