In molte case italiane la pasta è un pilastro della tavola quotidiana. E se esistesse una versione senza calorie? Potrebbe davvero cambiare le abitudini alimentari di molti. Una soluzione alternativa, che viene da lontano, precisamente da alcune regioni asiatiche, sta piano piano conquistando anche qui da noi. Parliamo del konjac, un tubero con peculiarità uniche, che offre la possibilità di gustare una pasta leggera, dal contenuto calorico praticamente inesistente.
Il tubero che cambia la dieta: il konjac e le sue caratteristiche
Konjac: pianta originaria dell’Asia orientale, il suo tubero ricorda per forma e consistenza una barbabietola. Da quel tubero si ricava una farina particolare, apprezzata soprattutto per la bassa densità calorica e la duttilità in cucina. La farina di konjac si trasforma nel konnyaku, un prodotto gelatinoso tipico del Giappone, usato da secoli nella cucina locale.
Una delle cose che rende il konjac così interessante è il suo alto contenuto di fibre solubili, in particolare glucomannano, una fibra che assorbe molta acqua e regala un senso di sazietà quasi immediato. Per chi cerca di limitare le calorie, è un aiuto prezioso: meno fame, quasi zero calorie.

Il glucomannano non serve solo a sostituire la pasta. Spesso viene impiegato come addensante naturale, un po’ come alcune alghe. Sull’etichetta lo trovate con la sigla E425. In Italia ora si vedono prodotti a base di konjac in tanti formati diversi: dagli spaghetti shirataki alle penne, passando per i rigatoni. Sempre arricchiti di fibre vegetali per avvicinare aspetto e consistenza alla pasta di grano. Attenzione a questo dettaglio – non da poco – perché aiuta davvero chi cerca un’alternativa leggera che non snaturi il piacere del piatto.
Un alleato per la linea: perché la pasta di konjac sta spopolando
Il motivo della sua popolarità? Il contenuto calorico praticamente nullo. Ideale per chi segue diete ipocaloriche o vuole tenere sotto controllo il peso. Ecco perché molte catene di supermercati, da qualche anno a questa parte, la offrono sugli scaffali in diverse città italiane.
Nutrizionalmente parlando, il konjac è privo di glutine, grassi, proteine e carboidrati: insomma, un alimento quasi esclusivamente fatto di fibre. Queste ultime facilitano la digestione e favoriscono la regolarità intestinale, cosa molto gradita. In più, le fibre di konjac riducono l’assorbimento di zuccheri e grassi nell’intestino, un effetto che, benché sia necessaria altra ricerca, sembra promettere benefici per il controllo della glicemia.
Un aspetto spesso trascurato: la rapidità di preparazione. In pochi minuti avete la pasta pronta, una comodità per chi vive con ritmi serrati. Però bisogna considerare il condimento: la pasta di konjac assorbe moltissimo. Meglio quindi puntare su salse leggere e moderare l’uso di grassi, soprattutto quando arriva il freddo e si ha voglia di sughi più ricchi, altrimenti l’effetto “leggero” va perso.
Dove trovarla e come integrarla nella cucina quotidiana
Negli ultimi tempi la pasta di konjac ha guadagnato spazio negli scaffali italiani, merito anche dell’appoggio di grandi catene di distribuzione. Si trova soprattutto in forma di spaghetti, disegnati per replicare la sensazione della pasta tradizionale al tatto e alla vista. Insomma, una buona soluzione per chi vuole meno calorie senza rinunciare a un piatto abbondante.
La sua versatilità è un plus: oltre ai condimenti più leggeri, la pasta di konjac si presta bene anche per minestre o insalate fredde. Dà consistenza senza diventare molle o perdere elasticità — un dettaglio che, dalle parti di Milano o in città simili, non passa inosservato. Per chi cerca un’alternativa efficace al riso o alla pasta, soprattutto d’estate o in regimi alimentari particolari, è una scelta interessante.
La crescente attenzione verso alimenti funzionali e diete pratiche e bilanciate spiega perché sempre più italiani stanno osservando con interesse questa alternativa. Provare la pasta di konjac? Una mossa semplice per variare il regime alimentare, mantenendo sapore e leggerezza, senza perdere il piacere del classico piatto di pasta.