Per chi ama la colazione: ecco perché la granola è migliore dei cereali nel latte

Di solito, quando si tratta di decidere cosa mettere in tavola al mattino, la rapidità ha la meglio sulla qualità. Ecco perché la prima colazione spesso lascia a desiderare – la maggior parte dei cereali confezionati, comodi sì, sanno di dolce e ingredienti misteriosi, un po’ troppo elaborati. Ecco, allora, la granola fatta in casa: una soluzione che ti fa tenere tutto sotto controllo, dal sapore alla consistenza, adattandola proprio a modo tuo.

Fare la granola tra i fornelli richiede solo qualche ingrediente semplice: fiocchi d’avena, semi, frutta secca, un dolcificante naturale e un velo d’olio. Basta questo per avere qualcosa di croccante – che profuma bene – senza esagerare con la dolcezza, e con la certezza di cosa stai mangiando. Ah, e un pizzico di sale? Non è una semplice aggiunta, anzi, valorizza i sapori, fa andare la granola oltre il solito sapore piatto.

Potresti pensare sia facile, ma raggiungere quei “cluster” – quei piccoli pezzi resistenti che restano croccanti anche nel latte – non è un gioco da ragazzi. Un trucco? Premere bene il composto sulla teglia, così da farli compattare meglio. Dopo la cottura e il raffreddamento, puoi sbizzarrirti: frutta secca essiccata o gocce di cioccolato fondente rendono tutto più goloso, dipende dai gusti.

Come bilanciare gli ingredienti per una granola versatile e gustosa

Il segreto sta, soprattutto, nella scelta sapiente degli ingredienti. La base immancabile resta i fiocchi d’avena, ottimi per le fibre e i carboidrati complessi. Poi ci metti i semi – zucca, girasole, sesamo o chia – che portano i loro grassi salutari e minerali, e la frutta secca, tipo mandorle, nocciole o noci, che aggiungono croccantezza e anche un buon apporto di proteine e vitamine.

Per chi ama la colazione: ecco perché la granola è migliore dei cereali nel latte
Fiocchi d’avena in una ciotola, pronti per trasformarsi in gustosa granola fatta in casa. – ispettorimicologi.it

Legare tutto insieme? Qui entrano in scena miele o sciroppo d’acero, dolcificanti naturali che, durante la cottura, aiutano a creare quei caratteristici grumi. Un filo di olio, forse di semi o di cocco appena – serve a far tostare bene tutto senza seccare. Attento a non strafare con dolcezza o untuosità, altrimenti rischi una granola stucchevole o troppo pesante.

Chi abita in città – nelle zone più urbanizzate come il Nord Italia o anche dalle parti di Milano – sa che questi ingredienti si trovano senza problemi tra supermercati e negozi bio. Ecco un lato che piace: la ricetta si può personalizzare in mille modi. Niente frutta secca? Nessun problema, ottieni una versione più leggera. Oppure sperimenti con varietà diverse, giocando con consistenze e sapori.

Il procedimento per ottenere una granola croccante e duratura

La cottura fa la differenza nel risultato finale. Meglio procedere con 160 gradi e ventilato, che tosta tutto bene senza bruciare. Stendi e premi il mix uniformemente sulla teglia – così si formano i cluster come vogliamo.

Mescolare una sola volta – a metà – serve per non rompere quei pezzi grossi e apprezzati, facendo movimenti leggeri. Chi usa questo metodo racconta: granola dorata in modo uniforme, aroma intenso e una croccantezza perfetta. Quando esce dal forno è ancora morbida, ma una volta raffreddata diventa croccante davvero.

Si può completare dopo con uvetta, bacche di mirtillo o gocce di cioccolato fondente – ingredienti delicati, che il calore rovinerebbe. Conservata in un barattolo ermetico, la granola tiene sapore e croccantezza per giorni, pronta a dare sprint anche alla colazione più normale. Negli ultimi tempi, questo stile di cucina casa fa più presa, soprattutto nelle città italiane, dove la gente guarda con più attenzione a cosa mangia – e questo cambio è tangibile.

×