Nel cuore di molte cucine italiane, un ingrediente di origine orientale si sta ritagliando uno spazio importante grazie al suo sapore intenso e alle sue qualità nutrizionali. I funghi shiitake, ormai diffusi da diversi anni nel nostro paese, sono entrati a far parte delle abitudini gastronomiche con una semplicità che stupisce, soprattutto se abbinati a ingredienti tradizionali come patate e prosciutto. Questi funghi dalla consistenza soda si cucinano in tempi brevi, regalando un piatto dal gusto ricco e avvolgente che si presta a molteplici varianti.
Il procedimento prevede una cottura rapida dei funghi, non più lunga di dieci minuti, per mantenere integra la loro struttura e il sapore intenso. Un dettaglio che molti sottovalutano è l’importanza di aromatizzare il piatto con un trito di rosmarino, che aggiunge un tocco di freschezza senza sovrastare la fragranza del fungo. Nel complesso, si tratta di una preparazione accessibile, che richiede poco più di mezz’ora e pochi ingredienti facilmente reperibili sul mercato. Il risultato è un secondo piatto ben equilibrato, capace di valorizzare le proprietà funzionali degli shiitake senza rinunciare alla concretezza della cucina italiana.
Le caratteristiche nutrizionali e originarie dei funghi shiitake
I funghi shiitake, scientificamente noti come Lentinula edodes, sono un alimento dalle origini radicate nelle foreste temperate dell’Asia orientale, dove si sviluppano naturalmente su tronchi di quercia. Il loro nome deriva proprio dall’unione di due termini giapponesi: “shii” indica la quercia, mentre “take” significa fungo. Questa specifica ecologia li rende adatti anche alle condizioni climatiche temperate italiane, dove sono coltivati sempre più diffusamente.

Dal punto di vista nutrizionale, questi funghi risultano particolarmente apprezzati per il loro ridotto apporto calorico e per le proprietà benefiche che apportano. Diverse ricerche recenti sottolineano la loro capacità di contribuire alla riduzione del colesterolo nel sangue, grazie alla presenza di composti attivi con azione antinfiammatoria e protettiva a livello epatico. Sono inoltre una fonte preziosa di minerali essenziali e vitamine, rendendoli un alimento funzionale da inserire con regolarità nella dieta.
In Italia si trovano sia freschi sia essiccati, con il prodotto fresco che mantiene una consistenza più carnosa e un aroma più sottile, mentre la versione secca offre un profilo aromatico più concentrato. Un aspetto che sfugge a chi vive in città è quanto i funghi shiitake possano integrarsi facilmente nei menù quotidiani, grazie alla loro versatilità e al sapore umami, che appartiene ai cinque gusti fondamentali riconosciuti dal nostro sistema gustativo.
La preparazione pratica del piatto: fusione di sapori tradizionali e orientali
La ricetta si costruisce su un equilibrio sensoriale tra la delicatezza delle patate e la sapidità del prosciutto, cui si aggiunge la carica aromatica degli shiitake. Dopo aver eliminato accuratamente i gambi, che risultano troppo fibrosi e poco piacevoli, i funghi vanno affettati sottilmente e messi da parte per la fase di cottura.
Le patate, pelate e tagliate a dadini, rappresentano la base morbida e neutra sulla quale si assesta il gusto deciso del fungo. Dopo una prima rosolatura con olio extravergine d’oliva in padella antiaderente, vengono coperte per consentire una cottura uniforme, un processo in cui è importante mescolare per evitare che si attacchino.
Il prosciutto crudo, ridotto in piccoli pezzi, si salta separatamente senza aggiungere condimenti per conferirgli quella croccantezza essenziale che completa la struttura del piatto. Un fenomeno che in molti notano solo d’inverno è come l’accostamento di elementi croccanti e morbidi riesca a stimolare i sensi e a mantenere viva l’attenzione anche durante un pasto semplice.
I funghi, cucinati brevemente in una padella con un filo d’olio, devono essere coperti per qualche minuto per rilasciare la loro umidità, quindi scoperti per asciugare l’eccesso. A questo punto si aggiunge il trito fine di rosmarino e aglio, che contribuisce a sprigionare un profumo ricco e intenso, senza predominare. La fusione finale tra funghi, patate e prosciutto avviene a fuoco basso per alcuni minuti, permettendo ai sapori di amalgamarsi senza perdere la loro identità.
Questo piatto, servito caldo e profumato, rappresenta un esempio concreto di come la cucina italiana possa integrare prodotti orientali in modo semplice e diretto, senza stravolgimenti inutili ma puntando alla valorizzazione degli ingredienti. Una tendenza che molti italiani stanno già osservando, soprattutto nelle stagioni in cui la voglia di comfort food si fa sentire più intensamente.